La tua annata la scorsa stagione giocava ancora nel 7 contro 7: una porta larga cinque metri, il campo di 55 per 35 metri e niente fuorigioco. Ora arriva il passaggio agli Under 13 e all'improvviso significa 9 contro 9 su un campo grande quasi il doppio, due posizioni in più per squadra, fuorigioco, regola del retropassaggio, 2 tempi da 30 minuti. Non è un 11 contro 11 con due giocatori in meno, ma una forma di gioco a sé, con una logica propria.
Questo articolo ti guida attraverso tutto ciò che devi davvero sapere come nuovo allenatore Under 13:
- le regole vincolanti secondo il regolamento giovanile del DFB
- gli obiettivi formativi per questa categoria d'età
- le due formazioni standard 3-2-3 e 3-3-2 con punti di forza e debolezze
- un breve inquadramento delle alternative
- un aiuto alla decisione per la tua rosa
- un piano di quattro settimane per iniziare
Dal 7 contro 7 al 9 contro 9: il salto negli Under 13
Nel 7 contro 7 degli Under 11 giocano sei giocatori di movimento davanti a un portiere, la regola del fuorigioco è sospesa, il campo è contenuto e un attaccante con tre scatti si ritrova al limite dell'area. Nel 9 contro 9 i giocatori di movimento sono otto, il campo è largo circa 70 per 50 metri e l'attaccante veloce si trova all'improvviso sempre in fuorigioco, se non impara a scaglionarsi all'indietro.
Il regolamento giovanile del DFB ammette per gli Under 13 tre opzioni di formato: il classico 9 contro 9 «da area ad area», un 8 contro 8 in orizzontale su metà campo grande (da linea laterale a linea laterale) e un 7 contro 7 dedicato su circa 50 per 65 metri. Quale formato giochi la tua società lo stabilisce la federazione regionale; il 9 contro 9 è, dall'introduzione nazionale del 2011/12, lo standard pratico ed è il fulcro di questo articolo.
In concreto, per i tuoi giocatori cambia questo:
- La superficie di gioco cresce da circa 2.000 a circa 3.500 metri quadrati, cioè circa il 75 per cento di spazio in più
- C'è una vera linea difensiva, un centrocampo e un attacco
- Vale il fuorigioco, quindi ogni attaccante impara da capo il timing dei propri movimenti
- La regola del retropassaggio costringe il tuo portiere a impostare il gioco con i piedi
- 2 tempi da 30 minuti di gioco effettivo richiedono una gestione della condizione atletica che nel 7 contro 7 non serviva a nessuno
Il 9 contro 9 è stato pensato dal DFB apposta come tappa intermedia, perché i bambini non passino di colpo dal formato a 7 al campo grande. Proprio qui sta il tuo compito da allenatore: trattare il formato come una forma di gioco autonoma e non come un campo grande in miniatura.
Campo e regole: cosa cambia davvero
Cosa vale in una partita Under 13:
| Caratteristica | Under 11 (7v7) | Under 13 (9v9) | Under 15 (11v11) |
|---|---|---|---|
| Dimensioni campo | ca. 55 × 35 m | ca. 70 × 50 m | ca. 105 × 68 m |
| Porta | 5 × 2 m | 5 × 2 m | 7,32 × 2,44 m |
| Area di rigore | 10 × 25 m | 12 × 29 m | 16,5 × 40,3 m |
| Dischetto del rigore | 9 m | 9 m | 11 m |
| Pallone | misura 4 (350 g) | misura 4/5 (350 g) | misura 5 (420–445 g) |
| Durata | 4 × 15 min | 2 × 30 min | 2 × 35 min |
| Fuorigioco | no | sì | sì |
| Regola del retropassaggio | no | sì | sì |
| Sostituzioni | libere | fino a 5, reintegro consentito | secondo la categoria |
Per la disposizione del campo il regolamento giovanile del DFB ammette due varianti: «da area ad area» su un campo grande regolare (circa 70 per 50 m, area di rigore 12 per 29 m, 10 m oltre i bordi dell'area) oppure almeno 50 per 68 m su un campo grande ridotto a piena larghezza. Quale variante prescriva la tua federazione regionale è indicato nelle sue disposizioni attuative. Come distribuire le sostituzioni sui 14 della rosa in modo che ogni giocatore abbia almeno il 50 per cento di minutaggio lo mostra Minutaggio equo nel calcio giovanile, modello di cartellini per i cambi incluso.
Dimensioni dei campi a confronto: Under 11, Under 13 e Under 15
Il salto dal 7 contro 7 al 9 contro 9 e poi all'11 contro 11, in scala
Fonte: regolamento giovanile del DFB, allegato IV (aggiornato al 15 luglio 2024); fussballtraining 8/2011
Cosa devono imparare i giocatori nel 9 contro 9
Il DFB non ha introdotto il 9 contro 9 come un 11 contro 11 in miniatura, ma come tappa formativa con tre priorità chiare. Se capisci cosa devono imparare i tuoi giocatori a questa età, la scelta della formazione dopo diventa più facile.
- Formare triangoli. Tre giocatori nello spazio offrono due appoggi a chi ha il pallone. Questo allena la percezione, il posizionamento e l'impostazione molto meglio di due linee che corrono in parallelo.
- Scivolamento orientato sulla palla. Tutta la squadra si muove insieme in funzione del pallone. È il preludio alla difesa a zona nell'11 contro 11 e nel 7 contro 7, per le dimensioni del campo, quasi non si presenta.
- Tante situazioni di 1 contro 1. Su 70 per 50 metri i giocatori hanno spazio a sufficienza per entrare nei duelli senza essere subito soffocati dall'avversario. È proprio lì che si sviluppano tecnica e capacità di imporsi.
Questi tre punti alimentano direttamente il modello formativo del DFB. Sono anche il motivo per cui si raccomanda la difesa a tre come sistema difensivo, e non una difesa a quattro in linea.
La difesa a tre come fondamento
Entrambe le formazioni standard nel 9 contro 9 puntano su tre difensori più il portiere. Il motivo è semplice: tre difensori affiancati allenano in automatico lo scivolamento orientato sulla palla, senza che tu debba spiegare granché. Il difensore lato palla attacca, gli altri due stringono verso il centro e coprono. È esattamente il meccanismo che ai tuoi giocatori servirà più avanti, negli Under 15, nella difesa a quattro.
Una difesa a due, invece, crea troppo poca scaglionatura in profondità: se un difensore viene saltato, il secondo resta isolato e il portiere ha 18 metri di area tra sé e il compagno più vicino. È un concetto del 7 contro 7 che nel 9 contro 9 non regge.
Formazione 3-2-3: il sistema offensivo
Il 3-2-3 sul campo
Portiere, difesa a tre, due mediani, tre attaccanti
Disposizione: portiere, tre difensori in linea, due mediani leggermente sfalsati davanti alle giunture della difesa, tre attaccanti in linea su tutta la larghezza.
Idea di gioco: il 3-2-3 è la più offensiva delle formazioni standard. I tre attaccanti offrono all'impostazione tre appoggi in avanti. Le linee sfalsate creano tanti triangoli naturali, in cui il gioco di combinazione nasce quasi da solo.
Vantaggi:
- Occupazione del campo equilibrata in ampiezza e profondità
- Tre appoggi avanzati, ideali per una transizione rapida
- La formazione di triangoli si adatta esattamente alle indicazioni formative del DFB
- Pressing alto possibile, perché tre attaccanti mettono pressione su tre difensori avversari
- Favorisce giocatori dalla mentalità offensiva, cosa voluta a questa età
Svantaggi:
- I due mediani sono i giocatori che corrono di più nella squadra e devono essere maturi tatticamente
- In caso di palla persa, la ripartenza centrale è difficile da difendere, perché il centro è presidiato solo da due giocatori
- Funziona solo se gli attaccanti esterni sono disposti a rientrare e lavorare all'indietro
- Condizione atletica: i due mediani corrono due o tre chilometri in più a partita rispetto agli altri ruoli
Quando è adatta: se hai due mediani intelligenti tatticamente, la squadra è tecnicamente valida e vuoi perseguire un'idea di gioco offensiva. È la raccomandazione del DFB per la squadra standard orientata alla formazione.
Formazione 3-3-2: il sistema equilibrato
Il 3-3-2 sul campo
Portiere, difesa a tre, centrocampo a tre, due attaccanti
Disposizione: portiere, tre difensori in linea, tre centrocampisti in linea davanti a loro, due attaccanti sulle posizioni di mezzo-destra e mezzo-sinistra.
Idea di gioco: il 3-3-2 è la formazione a 9 più equilibrata. Due linee da tre creano un blocco difensivo compatto, la manovra offensiva passa soprattutto dalle fasce del centrocampo, dove i terzini possono inserirsi per creare superiorità numerica.
Vantaggi:
- Ottima copertura degli spazi in ampiezza e profondità
- Doppia copertura sulle fasce in difesa
- Divisione dei compiti chiara: il centrocampo lavora in entrambe le direzioni, gli attaccanti si concentrano sull'area di rigore
- I due attaccanti possono incrociarsi, uno può venire incontro: allena un gioco d'attacco vario
- Più solida del 3-2-3 in difesa sulle ripartenze centrali
Svantaggi:
- Solo due appoggi in avanti, l'impostazione ha meno opzioni
- I terzini devono sostenere il gioco sulle fasce, altrimenti il centrocampo si esaurisce
- Meno formazione naturale di triangoli rispetto al 3-2-3: devi allenarla in modo più consapevole
- Con un contropressing aggressivo si rischia l'ingorgo a centrocampo
Quando è adatta: se hai terzini robusti, un centrocampo con buona corsa e due attaccanti che sanno ragionare insieme. Ideale per squadre che giocano in una categoria più alta e hanno bisogno di solidità difensiva.
Alternative: 3-1-3-1 e 2-3-3
Oltre ai due standard, nella pratica compaiono due alternative:
3-1-3-1 (tre difensori, un mediano, tre mezzali, una punta). L'unico mediano può far costruire la difesa davanti a sé in modo orientato sulla palla, le tre mezzali creano spazi al centro. Forte se hai un mediano dall'intelligenza tattica fuori dal comune. Debolezza: l'unica punta resta spesso isolata in avanti e ha bisogno di una disponibilità alla corsa estrema.
3-1-3-1: asse verticale con punta unica
Tre difensori, un mediano, tre mezzali, una punta
2-3-3 (due difensori, tre centrocampisti, tre attaccanti). Massimamente offensivo, nella pratica si usa quasi solo contro avversari nettamente più deboli. Debolezza: la difesa a due nel 9 contro 9 è estremamente esposta agli errori, perché un solo passaggio filtrante scavalca metà della tua difesa. Sconsigliato per la formazione, va usato come sistema di pressione occasionale.
2-3-3: sistema di massima pressione
Due difensori, tre centrocampisti, tre attaccanti
Quale formazione si adatta alla tua rosa?
Tre domande aiutano nella decisione:
- Hai due mediani intelligenti tatticamente? Sì: 3-2-3. No: il 3-3-2 perdona di più, perché tre centrocampisti sostengono un mediano più debole.
- Quanto sono forti i tuoi terzini? Forti e disposti a spingere in avanti: il 3-3-2 ne tira fuori il massimo. Deboli nel posizionamento: 3-2-3, perché i tre attaccanti si occupano da soli del gioco sulle fasce.
- Che tipo è il tuo attaccante centrale? Giocatore rapido nell'1 contro 1: il 3-2-3 con tre appoggi gli serve passaggi in profondità. Attaccante d'area, potente e di testa: il 3-3-2 con i cross da entrambe le fasce.
Se stai prendendo in mano una squadra Under 13 per la prima volta, il 3-3-2 è la scelta più sicura: più facile da spiegare, più solido in difesa, ti dà il tempo di conoscere la tua rosa. Il 3-2-3 conviene non appena, dopo tre o quattro mesi, sai quali giocatori possono davvero reggere il ruolo di mediano dal punto di vista tattico.
Le prime 4 settimane con la nuova annata
Un piano di allenamento concreto per la transizione dal 7 contro 7:
Settimana 1: ambientamento al campo. Ogni seduta comincia con dieci minuti di gioco libero sul campo Under 13, senza indicazioni. I giocatori devono sentire fisicamente le nuove distanze: quanto c'è dalla propria area a quella avversaria? Quanta energia costa uno scatto dalla linea di metà campo all'area? Tieni volutamente basso il carico atletico, è il campo a fare il lavoro.
Settimana 2: comprensione dei ruoli. Fai ruotare ogni giocatore una volta su ciascuna posizione. Anche il futuro attaccante gioca una fase dell'allenamento da difensore centrale. Questo evita di fissare già i ruoli nel cemento in settimana 3 e alimenta la priorità formativa del DFB, «formare in modo versatile».
Settimana 3: situazioni di gioco. Allena le situazioni standard: costruzione dalla propria area, scivolamento della difesa a tre, difesa sui calci d'angolo. Qui, per la prima volta, affronta il fuorigioco in forma di esercizio.
Settimana 4: prima partita ufficiale. Scendi in campo con una formazione chiara (consiglio: 3-3-2), ma il risultato è secondario. Dopo la partita, discuti brevemente cosa ha funzionato nella nuova forma di gioco e cosa no. Aspettati che la prima partita sia caotica: fa parte dell'apprendimento.
Errori tipici nel passaggio al 9 contro 9
Cinque trappole in cui cade quasi ogni allenatore Under 13 alle prime armi:
- Allenare troppo presto come nell'11 contro 11. Il 9 contro 9 è autonomo, non un campo grande in miniatura. Allenare una difesa a quattro in linea con doppio mediano perché è «calcio vero» brucia il tuo tempo di allenamento.
- Fissare i ruoli nel cemento. Chi in settimana 1 etichetta un giocatore come «difensore» o «attaccante» esclude la polivalenza, importante a questa età. La rotazione fa parte del percorso almeno fino agli U13.
- Isolare il portiere. Con la nuova regola del retropassaggio il tuo portiere deve diventare un giocatore di movimento a tutti gli effetti. Chi lo fa solo parare palloni spreca il ruolo più importante per l'impostazione nel 9 contro 9.
- Dimenticare la copertura sulle ripartenze. Nel 3-2-3 i due mediani sono responsabili della difesa preventiva. Se non la alleni, subisci due o tre ripartenze centrali a partita. Un percorso sulla difesa preventiva ripaga già dalla settimana 4.
- Dimenticare gli esterni. Nel 3-3-2 i centrocampisti esterni sono i giocatori più importanti in assoluto. Chi li impiega solo in difesa regala tutta la manovra offensiva.
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Il 9 contro 9 è una forma di gioco a sé
Se porti via una sola cosa da questo articolo: il 9 contro 9 non è un «11 contro 11 con due giocatori in meno», ma una tappa formativa pensata di proposito, con una logica propria. Difesa a tre come fondamento difensivo, 3-3-2 come formazione d'esordio sicura, 3-2-3 per l'idea di gioco a impronta offensiva e un chiaro piano di quattro settimane per il passaggio dal 7 contro 7.
La riforma delle forme di gioco 2026 per Under 7, Under 9 e Under 11 non ha stravolto gli Under 13, ma li ha leggermente diversificati: il regolamento giovanile del DFB 2024 conferma il 9 contro 9 come standard e ammette in più l'8 contro 8 in orizzontale e il 7 contro 7 come opzioni. Il tuo compito da allenatore è preparare i giocatori a ciò che arriva negli Under 15: l'11 contro 11 completo.
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Gratis e senza registrazioneFonti
Le misure del campo, le opzioni di formato, le regole e le formazioni di questo articolo provengono dalle fonti ufficiali del DFB:
- Deutscher Fußball-Bund (aggiornato al 15 luglio 2024). Jugendordnung, Anhang IV — Bestimmungen für Spiele auf Kleinfeld für Juniorinnen und Junioren. Francoforte sul Meno. Fonte per le opzioni di formato degli Under 13 (9v9, 8v8 in orizzontale, 7v7), le misure del campo (da area ad area o almeno 50 × 68 m) e le indicazioni su misura del pallone e della porta.
- Schomann, P. (2011). „Endlich gibt es Ballkontakte für alle! D-Junioren spielen bundesweit 9 gegen 9." In: fussballtraining 8/2011, Philippka-Sportverlag. Contributo originale del DFB sull'introduzione del formato, con le misure 70 × 50 m, area di rigore 12 × 29 m, dischetto a 9 m e la raccomandazione della difesa a tre, del 3-2-3 e del 3-3-2 come formazioni standard.
- Bayerischer Fußball-Verband (18/04/2011). Mitteilung: Bundesweit einheitliche altersgerechte Spielform bei den D-Junioren (U12–U13). Scheda informativa della BFV sulla tracciatura concreta del campo (area di 12 m con linee laterali 10 m all'esterno = circa 49–50 m di larghezza del campo), sulla regola delle sostituzioni e su quella di retropassaggio e fuorigioco.
- Bayerischer Fußball-Verband (aggiornato al 01/08/2025). BFV-Jugendordnung. Disposizioni attuative bavaresi aggiornate, inclusa l'alternativa della partita gemellare 7 contro 7.
Chi ha bisogno dei valori concreti per la propria federazione regionale trova le disposizioni attuative vincolanti a livello regionale sui siti delle federazioni (ad es. BFV, WFV, NFV, FVR, SBFV). Applicano il quadro del DFB in modo leggermente diverso, entro i margini consentiti.



