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Ragazzo visto di spalle con il pallone ai piedi su un campo in erba vuoto, in lontananza una porta regolamentare
Tattica e gioco

Calcio a 11 nei Giovanissimi: moduli e schieramento nell’11 contro 11

Moduli per il calcio a 11 dei Giovanissimi: quale schieramento si adatta alla tua rosa, cosa cambia dal 9 contro 9 e se partire con la difesa a tre.

Pubblicato il 20 min di lettura

In sintesi

  • In Italia l’11 contro 11 comincia con i Giovanissimi (U14 e U15): si giocano 2 tempi da 35 minuti con pallone numero 5 su campo regolamentare.
  • La porta passa da 6 per 2 metri al massimo a 7,32 per 2,44, il dischetto da 9 a 11 metri, e il fuorigioco vale dalla linea di centrocampo.
  • Le sostituzioni sono sette, con non più di 9 riserve in distinta, e l’obbligo di far giocare tutti previsto negli Esordienti non c’è più.
  • Per l’Under 14 i Comitati Regionali possono organizzare anche il 9 contro 9, su un campo lungo da 65 a 75 metri.
  • Il 3-4-3 prosegue la difesa a tre del 9 contro 9, il 4-2-3-1 è l’esempio della federazione tedesca (DFB) per la difesa a quattro.

La scorsa stagione la tua squadra giocava il 9 contro 9 negli Esordienti, da un'area di rigore all'altra, con porte larghe al massimo sei metri. Dopo l'estate sta sul campo intero. La porta è larga 7,32 metri, il portiere arriva a fatica alla traversa, e la linea laterale è lunga almeno 90 metri.

Una precisazione subito: chi cerca i moduli del calcio a 11 trova soprattutto pagine sul calcio degli adulti. Qui si parla dell'11 contro 11 dei Giovanissimi, il primo anno sul campo regolamentare.

Questo articolo è per allenatrici e allenatori che portano per la prima volta una squadra Under 14 o Under 15 sul campo a 11:

  • che cosa cambia rispetto al 9 contro 9 degli Esordienti
  • quali regole fissa la FIGC e che cosa decide il tuo Comitato Regionale
  • che cosa chiedono le federazioni a questa età
  • difesa a tre o difesa a quattro: i pro e i contro
  • i moduli 3-4-3, 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-4-2
  • un piano per le prime settimane sul campo grande

Dal 9 contro 9 all'11 contro 11: cosa cambia

In Italia l'11 contro 11 comincia con la categoria Giovanissimi, cioè con l'Under 14 e l'Under 15. Nella stagione 2026/27 sono i nati nel 2013 e nel 2012. I numeri che cambiano con il passaggio:

CaratteristicaEsordienti (9 contro 9)Giovanissimi (11 contro 11)
EtàU12 e U13U14 e U15
Giocatori8 più portiere10 più portiere
Campo60-75 × 40-55 m90-120 × 45-90 m
Porte6 × 2 m oppure 5,50 × 1,80 m7,32 × 2,44 m
Area di rigore33 × 16,5 m40,32 × 16,5 m
Calcio di rigore9 m11 m
Pallonenumero 4numero 5, da 410 a 450 g
Durata3 tempi da 20 min2 tempi da 35 min
Fuorigiocosolo negli ultimi 16,5 mdalla linea di centrocampo
Sostituzioniobbligatorie, libere nel terzo tempofino a 7, riserve in distinta 9
Arbitraggiodirigente arbitroarbitro designato dall'AIA
Risultatinon pubblicati, nessuna classificacampionato con classifica e titolo

Un campo regolamentare di 105 per 68 metri ha circa 7.100 metri quadrati. Il campo più grande degli Esordienti, 75 per 55 metri, ne ha poco più di 4.100. La superficie cresce di oltre due terzi, i giocatori di movimento passano solo da otto a dieci. Ognuno ha quindi molto più spazio da osservare e da percorrere.

Campi a confronto: Pulcini, Esordienti e Giovanissimi

Dal 7 contro 7 al 9 contro 9 e all’11 contro 11, in scala: misure massime per Pulcini ed Esordienti, 105 per 68 metri per il campo regolamentare

Pulcini7 vs 765 × 45 mEsordienti9 vs 975 × 55 mGiovanissimi11 vs 11105 × 68 m

Fonte: FIGC, Settore Giovanile e Scolastico, tabella delle modalità di gioco 2026/2027; Regolamento del Giuoco del Calcio, edizione 2026

Nessun passaggio nel calcio giovanile è netto come questo, scrive la federazione tedesca (DFB) nel suo portale per allenatori. Quattro richieste sono nuove: la visione di spazi molto più grandi, percorsi di corsa più lunghi, il gioco con più compagni e il gioco su porte più grandi. A queste si aggiunge una frase da ricordare a settembre: la forza della maggior parte dei ragazzi durante l'estate è cambiata poco.

In Italia c'è una novità in più, e riguarda il fuorigioco. Negli Esordienti valeva soltanto dal limite dell'area di rigore, negli ultimi 16,5 metri. Nei Giovanissimi vale come nel calcio dei grandi, dalla linea di centrocampo. I tuoi attaccanti devono imparare da capo i tempi del movimento, e i tuoi difensori hanno molto più campo alle spalle. Come funziona la difesa a tre nel formato più piccolo lo trovi nell'articolo sulle formazioni del 9 contro 9.

In Germania il passaggio avviene alla stessa età, nella categoria che il DFB chiama C-Jugend (U14/U15), anche lì con 2 tempi da 35 minuti e pallone numero 5.

Regole dei Giovanissimi: FIGC e Comitato Regionale

Le regole di base stanno nel Comunicato Ufficiale n. 1 del Settore Giovanile e Scolastico e valgono ovunque. I Giovanissimi sono la prima categoria dell'attività giovanile agonistica: da qui in poi contano i risultati delle gare e la disciplina in campo. I campionati Under 15 e Under 14 a livello provinciale e locale li organizzano le Delegazioni della LND, quelli regionali i Comitati Regionali.

Una regola riguarda te in prima persona. La conduzione tecnica di una squadra dei Giovanissimi deve essere affidata a un allenatore abilitato dal Settore Tecnico, per esempio con la qualifica UEFA Grassroots C, tesserato entro l'inizio del campionato.

Sostituzioni e distinta

Nelle gare ufficiali puoi sostituire sette calciatori, qualunque ruolo abbiano. In distinta indichi non più di 9 riserve, compreso l'eventuale calciatore che fa da assistente dell'arbitro. Chi non rispetta queste disposizioni perde la gara per 0-3.

Per chi arriva dagli Esordienti la differenza è grande:

  • Niente più sostituzioni obbligatorie. Negli Esordienti ogni ragazzo in lista giocava almeno uno dei primi due tempi. Nei Giovanissimi il comunicato fissa solo il numero massimo dei cambi.
  • Niente più cambi liberi. I cambi liberi del terzo tempo appartengono alle categorie di base. Il Comunicato n. 1 parla di sette sostituzioni e non prevede il rientro di chi è uscito.

Per il tuo schieramento significa pianificare sette cambi definitivi su 70 minuti. E significa che quanto gioca ogni ragazzo lo decidi tu, non più il regolamento. Come distribuire i minuti in modo giusto lo mostra Minutaggio equo nel calcio giovanile.

Cartellini e colpo di testa

Le regole del calcio permettono alle federazioni di introdurre nelle gare giovanili l'espulsione temporanea. Nel Comunicato n. 1 del Settore Giovanile e Scolastico per il 2026/27 non compare: nei Giovanissimi valgono ammonizione ed espulsione come da regolamento. In Germania il regolamento giovanile del DFB consente invece, per le infrazioni lievi, un'espulsione a tempo di cinque minuti.

Sul colpo di testa i documenti della FIGC consultati per questo articolo non dicono nulla. La regola che segue è quindi tedesca: il DFB non vieta il colpo di testa in questa fascia d'età, ma per l'allenamento specifico chiede palloni più leggeri. Per la tua squadra vale quello che decide la FIGC.

Under 14: anche il 9 contro 9

Tenendo conto del percorso dei ragazzi, il Settore Giovanile e Scolastico dà ai Comitati Regionali e alle loro Delegazioni la facoltà di organizzare per l'Under 14 il 9 contro 9, oltre all'11 contro 11. Le modalità sono queste:

  • Campo lungo da 65 a 75 metri e largo da 45 a 55, cioè da un'area di rigore all'altra.
  • Porte ridotte, 6 per 2 metri oppure 5,50 per 1,80, sulla linea dell'area di rigore.
  • Pallone numero 5 e 2 tempi da 35 minuti, come nell'11 contro 11.
  • Fuorigioco dalla linea di centrocampo, calcio di rigore da circa 9 metri.
  • Time-out di 1 minuto per ogni tecnico in ciascun tempo, a gioco fermo.

In Germania il DFB va oltre: nella stessa fascia d'età ammette squadre da sette a undici giocatori, su campo ridotto o regolamentare, e lascia la scelta alle federazioni regionali.

Per i tornei organizzati dalle società vale inoltre: dove sono previste più partite nello stesso giorno, i tempi di gioco devono essere ridotti. Quante partite in un giorno abbiano senso lo tratta l'articolo sul carico nei tornei giovanili.

Cosa devono imparare i ragazzi nell'11 contro 11

Nei regolamenti dei Giovanissimi la FIGC non parla di moduli. Il suo Settore Giovanile e Scolastico descrive però il giocatore che vuole formare, nel documento «Il giocatore del 2030». Le caratteristiche sono sette: continuo, autonomo, competente, sicuro, intenso, corretto, creativo. Per un allenatore al primo anno sul campo a 11 contano soprattutto tre indicazioni:

  • Compiti al posto dei ruoli. Nel programma federale non si parla di ruoli predefiniti, ma di compiti da svolgere in spazi diversi.
  • Esperienze in ruoli diversi. È una delle soluzioni che la federazione indica per un apprendimento a lungo termine, insieme al rispetto dei diversi tempi di sviluppo dei giocatori.
  • Accettare la parità numerica in fase difensiva. Chi difende sempre con un uomo in più impara meno.

Il DFB è più dettagliato e per la stessa età descrive le priorità così:

  1. Tecnica sotto pressione. I gesti di base devono reggere con sempre meno tempo e sempre più avversari addosso.
  2. Ampliare la tattica di gruppo. Si sviluppa il gioco insieme in difesa, a centrocampo e in attacco. Ne fa parte il raddoppio: due giocatori attaccano insieme il portatore di palla.
  3. Imparare i sistemi di gioco. Per la prima volta è in programma il gioco di tutta la squadra.
  4. Costruire la preparazione atletica. I gruppi muscolari generali e specifici del calcio vengono allenati in modo mirato.

Le due federazioni concordano su un punto. Per la FIGC i modelli di gioco e di allenamento del settore giovanile non mirano al risultato immediato. Per il DFB a questa età la formazione sta sopra il pensiero del risultato, e sul passaggio al campo grande il suo portale scrive che serve pazienza. Vale anche adesso che c'è una classifica.

Da qui discende anche come scegli un modulo. Adatta la tattica allo sviluppo fisico dei tuoi ragazzi. Se i tuoi terzini sono ancora piccoli, ha poco senso chiedere loro la sovrapposizione sulla fascia. Fanno fatica ad arrivare in avanti e dopo una palla persa non tornano.

Difesa a tre o difesa a quattro: la scelta di fondo

Prima di scegliere i numeri scegli una linea difensiva. Il DFB ha posto la domanda proprio per questa fascia d'età e ha elencato le ragioni delle due parti.

A favore della difesa a tre:

  • I tuoi difensori si trovano spesso nell'1 contro 1 e capiscono subito se hanno conquistato il pallone.
  • Hai un giocatore in più a centrocampo o in attacco.
  • Più difensori servono di rado, perché a questa età quasi nessun centrocampista o difensore avversario si inserisce.

Contro la difesa a tre:

  • Le differenze di statura a questa età sono notevoli. I difensori piccoli perdono spesso l'1 contro 1, e questo scoraggia.
  • Il difensore centrale tende a scivolare dietro gli altri due. A quel punto giochi con il libero, e non è più un calcio attuale.

A favore della difesa a quattro:

  • I ragazzi imparano a difendere in gruppo, come prevede il percorso formativo dell'età.
  • Tutta la larghezza del campo regolamentare non si copre con tre giocatori.
  • Terzini e centrocampisti imparano presto a inserirsi in attacco.

Contro la difesa a quattro:

  • Un pallone conquistato in due può nascondere le debolezze nel duello.
  • La difesa a quattro presuppone che i ragazzi sappiano raddoppiare. Chi la introduce subito rischia di chiedere troppo.
  • A molti manca ancora la forza per salire sul campo grande. Allora il quarto difensore è di troppo, e la squadra resta troppo bassa.

Una risposta netta il DFB non la dà. La sua proposta è allenare la squadra in modo così flessibile che nessuno dei due sistemi sia un problema per i ragazzi. Per te, al primo anno sul campo a 11, vuol dire: comincia con la linea che i tuoi ragazzi conoscono e introduci l'altra nel corso della stagione.

Modulo 3-4-3: la difesa a tre del 9 contro 9

Il 3-4-3 sul campo a 11

Portiere, tre difensori, quattro centrocampisti, tre attaccanti

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Una nota sulla scrittura: in Italia i moduli si scrivono di solito senza il portiere, quindi 3-4-3. Qualcuno lo conta e scrive 1-3-4-3. In questo articolo il portiere resta fuori dai numeri.

Disposizione: portiere, tre difensori, quattro centrocampisti su tutta la larghezza, tre attaccanti.

Idea di gioco: chi nel 9 contro 9 ha giocato il 3-2-3 si ritrova subito. La difesa a tre resta, i tre attaccanti restano, e il centrocampo guadagna due giocatori. I due esterni di centrocampo coprono la linea laterale nelle due direzioni.

Che cosa chiede ai tuoi ragazzi:

  • Tre difensori che accettano l'1 contro 1 e lo vincono spesso
  • Un difensore centrale che resta in linea con gli altri due
  • Due esterni di centrocampo con la resistenza per 70 minuti di fascia
  • In fase di non possesso gli esterni si abbassano accanto ai tre difensori, e dietro si è in cinque

Quando è adatto: se la tua squadra arriva da un 9 contro 9 con la difesa a tre e i tuoi tre difensori reggono il confronto fisico.

Il 3-5-2 è il parente stretto. Un attaccante scende a centrocampo, il centro diventa più denso e davanti giocano due punte. Per il primo anno sul campo a 11 il 3-4-3 è l'ingresso più semplice, perché mantiene le tre linee del 9 contro 9.

Modulo 4-2-3-1: la difesa a quattro con due mediani

Il 4-2-3-1 sul campo a 11

Portiere, difesa a quattro, due mediani, tre trequartisti, una punta

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Disposizione: portiere, difesa a quattro, due centrocampisti centrali difensivi, tre centrocampisti offensivi, una punta.

Idea di gioco: sei giocatori coprono, quattro attaccano. I due mediani stanno davanti alla difesa e chiudono il centro. Così i terzini possono salire senza lasciare un buco alle loro spalle.

Che cosa chiede ai tuoi ragazzi:

  • I due mediani si muovono in senso opposto: se uno viene incontro al pallone, l'altro va in profondità. Non devono chiudere al centrale in possesso la linea di passaggio in avanti.
  • I terzini danno ampiezza e profondità e tolgono così pressione dal pallone.
  • Gli esterni offensivi salgono e partecipano all'attacco.
  • Il trequartista centrale aiuta la punta a portare pressione sulla costruzione avversaria.

Quando è adatto: se hai due ragazzi che al centro trasmettono calma e terzini che reggono la strada in avanti e all'indietro. Se la forza non basta, la tua squadra resta con sei giocatori dietro e arriva di rado davanti alla porta avversaria.

Modulo 4-3-3: tre punte su tutta la larghezza

Il 4-3-3 sul campo a 11

Portiere, difesa a quattro, tre centrocampisti, tre punte

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Disposizione: portiere, difesa a quattro, tre centrocampisti centrali con compiti chiari, per esempio un mediano e due mezzali, davanti tre punte.

Idea di gioco: le tre punte i tuoi ragazzi le conoscono dal 3-2-3 del 9 contro 9. La novità è la difesa a quattro alle loro spalle. Le due fasce sono occupate stabilmente in avanti, e il gioco ha ampiezza senza che un centrocampista debba allargarsi.

Che cosa chiede ai tuoi ragazzi:

  • I terzini tengono il collegamento con gli attaccanti esterni e si inseriscono in fase offensiva.
  • I tre centrocampisti hanno in cambio più responsabilità difensiva e coprono contro le ripartenze.
  • Gli attaccanti esterni possono orientare verso l'interno la costruzione avversaria. Vanno in pressione in modo che il terzino avversario alle loro spalle non sia raggiungibile. Il centrale deve allora giocare al centro.

Quando è adatto: se la tua squadra nel 9 contro 9 giocava con tre attaccanti e hai esterni veloci. È la variante con la difesa a quattro che conserva di più di quello che i ragazzi sanno già fare davanti. Anche la federazione degli Stati Uniti mostra questo sistema per l'ingresso nell'11 contro 11, ma lo chiama espressamente un esempio.

Modulo 4-4-2: due linee da quattro, due punte

Il 4-4-2 sul campo a 11

Portiere, difesa a quattro, centrocampo a quattro, due punte

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Disposizione: portiere, difesa a quattro, una linea da quattro a centrocampo, due punte.

Idea di gioco: due linee da quattro scivolano insieme verso il lato del pallone. Ognuno ha un compagno a sinistra e uno a destra, e ogni fascia è occupata due volte, da terzino ed esterno. Per questo l'ordine in fase di non possesso si capisce in fretta.

Che cosa chiede ai tuoi ragazzi:

  • I due centrocampisti centrali in possesso palla si scaglionano in profondità, altrimenti stanno sulla stessa linea e un solo passaggio li salta.
  • Gli esterni di centrocampo usano gli spazi sulla fascia nell'ultimo terzo di campo.
  • Le due punte compensano l'inferiorità numerica al centro andando a turno in pressione sulla costruzione avversaria.

Quando è adatto: se hai due attaccanti dello stesso livello e cerchi un ordine che i tuoi ragazzi capiscano dopo due allenamenti. La variante con il centrocampo a rombo, un mediano, due mezzali e un trequartista, porta più giocatori al centro. Chiede però che i terzini occupino le fasce da soli, e per il primo anno sul campo a 11 è molto.

Quale modulo si adatta alla tua rosa?

Queste domande aiutano a decidere:

  1. Che cosa giocava la tua squadra nel 9 contro 9? Difesa a tre con tre attaccanti: 3-4-3. Difesa a tre con due punte: 3-5-2 oppure il passaggio al 4-4-2.
  2. Quanto sono alti i tuoi difensori rispetto agli attaccanti avversari? Se fisicamente sono inferiori, è un argomento per la difesa a quattro, in cui difendono in due.
  3. I tuoi terzini reggono la fascia nelle due direzioni? Se sì, vanno bene il 4-2-3-1 o il 4-3-3. Se no, nella difesa a quattro sono soltanto difensori in più.
  4. Come usi i sette cambi? Chi esce non rientra. Nei ruoli di grande corsa, come gli esterni del 3-4-3, ti serve un sostituto per ciascuno. Con una rosa corta conviene un ordine che regga 70 minuti senza troppi scatti, per esempio il 4-4-2.

Se stai portando per la prima volta una squadra dei Giovanissimi sul campo a 11, comincia con la linea difensiva che i tuoi ragazzi conoscono. Nella maggior parte dei casi è la difesa a tre, e il 3-4-3 è la strada più corta. La difesa a quattro la introduci quando il raddoppio in allenamento funziona.

Cambiare posizione, anche sul campo a 11

Nel 7 contro 7 ogni bambino giocava in ogni posizione, come descritto nell'articolo sui moduli del calcio a 7 nei Pulcini. Sul campo a 11 non si può più fare allo stesso modo: i percorsi sono più lunghi, i compiti più diversi, e i ragazzi hanno sviluppato delle preferenze.

La FIGC resta ferma sul principio: compiti da svolgere in spazi diversi, ed esperienze in ruoli diversi. Il DFB propone una via di mezzo pensata per la categoria precedente, che regge allo stesso modo a 13 e 14 anni. I ragazzi trovano piano piano una posizione, e la formazione varia resta comunque al centro. In pratica valgono due regole:

  • Cambiare dentro il reparto. Chi si trova bene a destra impara lì la posizione offensiva e quella difensiva: terzino destro, esterno destro di centrocampo, attaccante destro.
  • Non cambiare troppo spesso. Uno o due cambi di posizione in una partita bastano.

Per la tua stagione vuol dire: ogni ragazzo ha una prima e una seconda posizione, e tutte e due stanno sullo stesso lato o nella stessa linea. La porta la escludi da questa regola appena hai due ragazzi che vogliono fare il portiere.

Le prime settimane sul campo a 11

Un piano per il passaggio dal 9 contro 9:

Settimana 1: sentire il campo. Partita 11 contro 11 o 9 contro 9 su tutto il campo, senza indicazioni, due volte 15 minuti. I ragazzi devono accorgersi di quanto è lungo un cambio di gioco e di quanto è grande la porta per il portiere. Fai tirare a ognuno un rigore da undici metri: negli Esordienti il dischetto era a nove.

Settimana 2: le distanze e il fuorigioco. Schiera il tuo modulo e fai seguire alla squadra, senza avversari, il pallone che porti lungo la linea laterale. Le linee devono restare unite e muoversi insieme. Poi lo stesso con gli avversari. Mostra sul campo dove comincia adesso il fuorigioco: alla linea di centrocampo, non più al limite dell'area.

Settimana 3: difendere in due. Allena il raddoppio nel 2 contro 1 sulla fascia: il primo difensore affronta il portatore, il secondo arriva in aiuto. È la base di ogni partita con la difesa a quattro. Giochi adatti li trovi tra gli esercizi di contropressing per U13 e U14.

Settimana 4: prima partita. Presentati con la linea difensiva che i tuoi ragazzi conoscono dagli Esordienti. Scegli per la gara una cosa sola, per esempio le distanze tra le linee, e dopo parla soltanto di quella. La prima partita sul campo a 11 porta buchi, lanci lunghi e gambe stanche nel secondo tempo.

Errori tipici nel passaggio al campo a 11

Cinque errori che puoi risparmiarti:

  • Introdurre la difesa a quattro il primo giorno. Senza il raddoppio è una fila di quattro giocatori isolati. Per i ragazzi è troppo.
  • Schierare per statura. I grandi dietro, i piccoli davanti: in autunno fa vincere le partite e non dice nulla su chi saprà difendere tra due anni. Le differenze di statura a questa età si livellano.
  • Fissare le posizioni per tutta la stagione. Una seconda posizione nello stesso reparto ti costa poco e dà a ogni ragazzo un'immagine più ampia del gioco.
  • Portarsi dietro le regole degli Esordienti. I cambi liberi del terzo tempo non ci sono più. Chi li dà per scontati finisce le sette sostituzioni a metà ripresa e non può rimettere in campo nessuno.
  • Allenarsi solo su tutto il campo. Sul campo regolamentare ogni ragazzo tocca meno palloni in allenamento. I giochi a numero ridotto restano il nucleo, il campo grande serve per le distanze. Come allenare intanto la copertura dietro il pallone lo mostra l'articolo sulla difesa preventiva nel calcio giovanile.

Per l'inizio della stagione vale la pena organizzare un piccolo torneo di preparazione con tre o quattro società vicine, con tempi di gioco ridotti. Uno strumento come AreaCopa ti prepara calendario e orari in pochi minuti.

Prima la linea difensiva, poi i numeri

Il primo anno sul campo a 11 si decide sulle distanze tra le linee e sulla pazienza dell'allenatore. La FIGC non indica alcun modulo e parla di compiti invece che di ruoli. Il DFB consiglia di insegnare difesa a tre e difesa a quattro e di adattare la tattica allo sviluppo fisico dei ragazzi.

Durata, pallone e sostituzioni sono uguali in tutta Italia. Se la tua Under 14 gioca l'11 contro 11 o il 9 contro 9 lo trovi nei comunicati del tuo Comitato Regionale e della tua Delegazione. Leggili prima della prima giornata.

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Fonti

Le regole e le misure di questo articolo vengono dai documenti del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per la stagione 2026/2027 e dal Regolamento del Giuoco del Calcio. Le indicazioni sulla formazione vengono dalla FIGC e dal portale per allenatori della federazione tedesca (DFB), le valutazioni sui moduli dal solo portale del DFB.

  1. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (13 luglio 2026). Comunicato Ufficiale n. 1, stagione sportiva 2026/2027. Fonte per limiti di età dei Giovanissimi, attività agonistica, conduzione tecnica, sette sostituzioni e riserve in distinta, tempi ridotti nei tornei.
  2. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (stagione 2026/2027). Allegato n. 1: tabella delle modalità di gioco, categorie di base e giovanili. Fonte per 11 contro 11, 2 tempi da 35 minuti, campo e porte regolamentari, pallone numero 5, e per le misure di Pulcini ed Esordienti.
  3. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (stagione 2026/2027). Allegato 10: modalità di gioco categoria U14 9vs9. Fonte per campo, porte, pallone, fuorigioco, calcio di rigore e time-out nel 9 contro 9 dell'Under 14.
  4. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (17 luglio 2026). Comunicato Ufficiale n. 2/SGS: regolamentazione attività di base 2026/2027. Fonte per la facoltà dei Comitati Regionali di organizzare il 9 contro 9 per l'Under 14 e per il divieto di pubblicare i risultati degli Esordienti.
  5. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (20 agosto 2026). Comunicato Ufficiale n. 19/SGS: circolare n. 1 attività agonistica. Fonte per l'organizzazione dei campionati Under 15 e Under 14, i titoli e i tempi supplementari.
  6. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico (stagione 2026/2027). Modalità di gioco categorie di base, categoria Esordienti U12/U13. Fonte per il 9 contro 9 degli Esordienti: dischetto a 9 metri, fuorigioco negli ultimi 16,5 metri, sostituzioni, dirigente arbitro.
  7. Associazione Italiana Arbitri, FIGC (edizione 2026, aggiornata al 1° agosto). Il Regolamento del Giuoco del Calcio. Fonte per le misure di campo, porta e area di rigore, per il peso del pallone, per la durata delle gare giovanili e per le modifiche ammesse nelle gare giovanili.
  8. FIGC, Settore Giovanile e Scolastico, Evolution Programme (file del febbraio 2025). Il giocatore del 2030. Fonte per le sette caratteristiche, i compiti al posto dei ruoli predefiniti e le soluzioni per un apprendimento a lungo termine.
  9. Deutscher Fußball-Bund, Training und Service (senza data). Bei den C-Junioren wirklich schon mit Viererkette? Fonte per i pro e i contro di difesa a tre e difesa a quattro e per 3-4-3 e 4-2-3-1 come esempi.
  10. Deutscher Fußball-Bund, Training und Service (senza data). C-Junioren: Jetzt wartet das große Feld. Fonte per le quattro nuove richieste e per l'invito alla pazienza.
  11. Deutscher Fußball-Bund, Training und Service (senza data). Die Persönlichkeit entwickeln: das Aufbautraining. Fonte per le priorità formative della fascia U14/U15.
  12. Deutscher Fußball-Bund, Training und Service (senza data). Wettspiele mit B-Junior*innen: Ausbildungsfördernde Spielsysteme wählen. Fonte per disposizione e richieste di 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-4-2. L'articolo li descrive per la categoria successiva (U16/U17).
  13. Deutscher Fußball-Bund, Training und Service (senza data). Gezielt die Positionen wechseln e Training der Dreierkette. Fonte per il cambio di posizione dentro il reparto e per la linea a cinque in fase di non possesso.
  14. Deutscher Fußball-Bund (aggiornato al 21 agosto 2026). Jugendordnung. Fonte per il confronto con la Germania: categoria, durata, espulsione a tempo e squadre da sette a undici giocatori.
  15. Deutscher Fußball-Bund (senza data). Kopfballspiel. Fonte per la regola tedesca sul colpo di testa e sui palloni per l'allenamento specifico.
  16. U.S. Soccer (senza data). 11v11: U13+, 1-4-3-3. Fonte per il 4-3-3 come esempio della federazione statunitense.

I comunicati dei singoli Comitati Regionali e delle Delegazioni non sono stati consultati per questo articolo. Le modalità organizzative della tua zona, compresa la scelta tra 11 contro 11 e 9 contro 9 per l'Under 14, le trovi lì.

Domande frequenti

A che età si gioca l’11 contro 11 in Italia?
L’11 contro 11 comincia con la categoria Giovanissimi, cioè con l’Under 14 e l’Under 15. Nella stagione 2026/27 sono i nati nel 2013 e nel 2012, con al massimo 5 ragazzi nati nel 2014 che abbiano già compiuto 12 anni. Per l’Under 14 il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC lascia ai Comitati Regionali la possibilità di organizzare anche il 9 contro 9.
Qual è il modulo migliore nel calcio a 11 dei Giovanissimi?
Un modulo migliore non c’è, e i documenti della FIGC non ne indicano nessuno. La federazione tedesca (DFB) mette fianco a fianco il 3-4-3 con la difesa a tre e il 4-2-3-1 con la difesa a quattro, e consiglia di insegnarli entrambi. Se la tua squadra arriva da un 9 contro 9 con tre difensori, il 3-4-3 è la strada più corta.
Quanto dura una partita dei Giovanissimi?
Una gara Under 14 o Under 15 dura 70 minuti, divisi in 2 tempi da 35. Dove sono previsti, i tempi supplementari sono 2 da 10 minuti. Negli Esordienti i tempi erano 3 da 20 minuti: la durata complessiva cresce quindi di dieci minuti, su un campo molto più grande. Nei tornei con più partite nello stesso giorno i tempi vanno ridotti.
Quante sostituzioni si possono fare nei Giovanissimi?
Nelle gare ufficiali del Settore Giovanile e Scolastico ogni squadra può sostituire sette calciatori, qualunque ruolo abbiano. In distinta si possono indicare non più di 9 riserve, compreso l’eventuale calciatore che fa da assistente dell’arbitro. Chi non rispetta queste regole perde la gara per 0-3. Le sostituzioni obbligatorie degli Esordienti, in cui ogni ragazzo giocava almeno un tempo, non valgono più.
Difesa a tre o difesa a quattro nei Giovanissimi?
Secondo il DFB tutte e due hanno le loro ragioni. La difesa a tre porta molti duelli 1 contro 1 e un giocatore in più a centrocampo o in attacco. La difesa a quattro copre la larghezza del campo regolamentare e insegna a difendere insieme. Se i tuoi 3 difensori sono ancora piccoli di statura, la difesa a tre li espone a troppi duelli persi.